Se il Made in Italy parla inglese

Quando pensiamo al Made in Italy, una delle prime cose che ci vengono in mente sono gli abiti, gli accessori e le calzature firmati dai nostri stilisti e apprezzati in tutto il mondo. Un biglietto da visita senza pari, che ha contribuito ad affermare il Paese come grande fucina creativa e artigianale. Ma per parlare di questa ricchezza tutta italiana, quali termini usiamo? Fashion week, showroom, backstage, look, outfit, trend, buyer con qualche incursione nel francese come haute couture e prêt-à-porter. All’estero i prodotti nazionali godono di eccellente fama ma non è così per la nostra lingua, almeno in ottica commerciale: nei comunicati stampa, negli articoli e nelle presentazioni prevalgono termini anglosassoni che danno quel tocco di “internazionalità” che sembra mancare al nostro idioma. Anche nel settore medico e scientifico, l’italiano è sempre più spesso ritenuto inadeguato o insufficiente, e si ricorre a termini stranieri con buona pace di maestri come Galileo Galilei ed Enrico Fermi.

Uno sguardo ai dati non fa che confermare questa tendenza: solo il 3% della popolazione europea sostiene di avere delle conoscenze di lingua italiana e meno del 2% le considera utili per i propri figli. E gli italiani? Il 59% dichiara di non conoscere nessuna lingua straniera, sebbene tutti ritengano di grande importanza il fatto di parlare almeno l’inglese.

Arroccarsi su posizioni integraliste, sostenendo il purismo linguistico, non avrebbe senso: l’inglese è ormai parte integrante della nostra vita, personale e professionale. A noi il compito di accettarlo con i dovuti limiti e sostituirlo con termini italiani quando possibile. Insomma, chissà cosa avrebbe detto il grande Leonardo Da Vinci, il primo designer, pardon, creativo, di tutti i tempi.

Approfondimenti:

Traduzioni in inglese
La traduzione da e in lingua inglese rappresenta – da ormai oltre 30 anni – il core business Soget

Traduzioni per il made in italy
Soget ha siglato un’importante convenzione con ANCI, l’associazione nazionale calzaturifici italiani

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