Caratteristiche di una buona traduzione tecnica

Si parla di traduzione tecnica quando il testo da tradurre è caratterizzato da un contenuto altamente tecnico e specialistico nei settori più diversi, dalle novità in campo scientifico alle nuove applicazioni nell’area delle energie rinnovabili, ma anche il marketing, il legale, l’economia e la finanza, l’elettronica e l’informatica o l’impiantistica.
Le aziende, enti o imprese sentono sempre più forte la necessità di portare la propria immagine in giro per il mondo ed esportare i loro prodotti/servizi.

Per fare ciò occorre curare la qualità della comunicazione. Solitamente nel paese di origine la parte comunicativa viene seguita da esperti che mettono a disposizione la loro professionalità per descrivere e veicolare in modo ottimale il prodotto/ servizio offerto, creando quello che potremmo definire l’abito del prodotto stesso. Difficile però mantenere gli stessi standards di qualità comunicativa quando il prodotto deve essere presentato all’estero, quindi in un’altra lingua.

Si rende necessaria l’ elaborazione di una testo che, seppur tradotto, sappia ottenere lo stesso effetto che si avrebbe se la strategia di marketing fosse stata elaborata direttamente nel paese di destinazione. Per poter affrontare con successo questo tipo di testi pubblicitari, ma lo stesso vale per le traduzioni tecnico-specialistiche in genere, occorre oltre ad un’ottima conoscenza delle due lingue, quella di origine e quella di destinazione, anche e soprattutto la competenza tecnica del settore che garantisca linguaggio e terminologia idonei agli obiettivi della comunicazione.

Prescindere da tale competenza può voler dire creare presentazioni e documentazioni di scarsa qualità che espongono l’azienda o l’ente al rischio di vedere danneggiata la propria immagine.

La conferenza di Bruxelles del 2011, ha in effetti sottolineato che ora più che mai nel commercio globale, le aziende riescono ad avere un vantaggio concorrenziale quando e se possono disporre, oltre che di conoscenze linguistiche, anche di abilità interculturali e competenze aggiuntive nei vari settori specialistici. Dagli studi effettuati è risultato che le aziende che sanno ricorrere a strategie di comunicazione multilingue riescono a realizzare vendite per esportazioni superiori del 40% rispetto ad aziende che invece non curano tale aspetto. E’ dunque ben evidente il vantaggio di avvalersi di professionisti di provata esperienza e traduttori tecnicamente preparati se si vuole vendere di più, allagare i propri orizzonti commerciali e sopravvivere nel mercato globale.
Indubbiamente è molto importante l’inglese come lingua franca da utilizzare a livello internazionale, ma dalla conferenza emerge che anche altre lingue, e in particolare quelle dell’aria del medio-oriente e oriente, stanno assumendo un ruolo sempre più significativo.

I tipi di testi ai quali si applica la traduzione tecnica sono svariati: manuali d’uso, manuali d’ istruzioni, brochure, presentazioni commerciali, pubblicazioni scientifiche, ecc. Si tratta quindi di testi così diversi che non sempre è possibile e opportuno applicare nella traduzione gli stessi criteri e linguaggi.

Ora vediamo come si può produrre una traduzione tecnica di buona qualità.

Diamo per scontato, come primo fattore, il fatto di conoscere bene le lingue di lavora: essere madrelingua nella lingua di destinazione e per la lingua d’origine avere una conoscenza che trascende lo studio e i titoli accademici per diventare esperienze diretta nella pratica della lingua viva parlata e scritta nel paese e assimilazione delle flessibilità e sfumature nel suo uso.

Il secondo punto è disporre di più informazioni possibili sull’ argomento in oggetto alla traduzione e, idealmente, conoscere bene ciò di cui si parla. Più ancora dei dizionari tecnici, sono di grande aiuto le documentazioni di riferimento in lingua o le banche dati terminologiche dell’azienda o ente. Prima di iniziare la traduzione di un libretto di istruzioni, verifichiamo come effettivamente funziona l’ apparecchio che andremo a descrivere. Prima di presentare una Azienda, visitiamo il suo sito per capire chi è, cosa fa e come parla di sé. Mai tradurre alla lettera, ma sempre capire il concetto e riportarlo nella lingua di destinazione usando un linguaggio consono al tipo di documento. Lo stile linguistico pertanto sarà ben diverso se si traduce un comunicato stampa rispetto allo stile di una lettera commerciale o di un atto legale.

Ma non solo, nella traduzione tecnica è da valutare con estrema attenzione il fruitore finale del nostro documento. Solo se vengono attentamente considerate le conoscenza/competenze del possibile lettore del testo tradotto, potremo usare il giusto tono di comunicazione. Le istruzioni per un elettrodomestico ad esempio devono essere immediatamente comprensibili a utenti del tutto eterogenei, mentre la descrizione di un’apparecchiature elettromedicale desinata a medici o tecnici ospedalieri si indirizza ad un pubblico ben preciso ed esperto. In tutto ciò gioca un ruolo determinante la sensibilità e flessibilità del traduttore che deve comprendere e immedesimarsi nelle esigenze del cliente.

Di grande aiuto è inoltre l’ esperienza sul campo, quindi la conoscenza diretta di prodotti/servizi grazie alla partecipare a dimostrazioni, discussioni, convegni sull’ argomento per ampliare il bagaglio culturale in materia e poter riproporre nella traduzione lo stile e il lessico specifici. In questo senso è importante anche il dialogo e confronto con esperti del settore che aiutino nella formazione e costruzione di quel background culturale che è l’elemento di distinzione della vera professionalità.
E infine per affrontare una traduzione tecnica, può essere utile visitare dei siti internet tematici. Il traduttore si addentra così nell’argomento, evitando possibili fraintendimenti del testo originale e/o errori di comprensione.

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