L’importanza del project manager

Oggi concentriamo la nostra attenzione su una figura chiave di ogni agenzia di traduzione, il project manager (pm). Si tratta di un professionista laureato ed esperto nell’uso delle tecnologie della traduzione, incaricato della supervisione e del coordinamento del progetto in questione. Un po’ consulente, un po’ mediatore, il pm affianca il cliente e funge da vera e propria interfaccia, proponendosi come un valido supporto cui rivolgersi durante tutte le fasi del processo.

Tutto qui? Certo che no! Il pm si occupa anche di coordinare il team di lavoro, che spesso è composto da figure differenti e lontane, anche fisicamente, tra loro: traduttori, revisori, localizzatori, impaginatori e altri operatori. Ogni progetto – piccolo o grande che sia – va attentamente pianificato sin dall’inizio, organizzando le varie fasi in modo che le tempistiche vengano rispettate, scegliendo le risorse e gli strumenti più adatti e tenendo sotto controllo il budget.  Grazie a specifici programmi gestionali, il pm è in grado di monitorare l’avanzamento del progetto e di fornire rapidi feedback al cliente e ai fornitori, prevenendo ed evitando eventuali problemi che potrebbero comprometterne il buon esito. Inoltre, è anche incaricato di verificare la qualità, attraverso revisioni, la creazione e validazione di glossari e l’uso di strumenti automatici per il controllo della qualità che permettono di offrire traduzioni qualitativamente migliori. Competenze organizzative, linguistiche, tecniche e relazionali: queste sono le doti che ogni pm deve mettere in campo ogni giorno.

Indipendentemente dalla complessità del lavoro, il supporto del pm si rivela fondamentale e strategico lungo tutto il percorso della produzione, dall’accettazione dell’ordine fino alla sua fatturazione e archiviazione. Insomma, un vero e proprio valore aggiunto che dà un notevole contributo per il raggiungimento dei risultati richiesti.

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